Azzardo, emergenza drammatica a Roma

Fonte: RomaSette – 08/10/2017

“L’azzardo è una piaga sociale a livello nazionale ed è un’emergenza drammatica nella Capitale, dove interi quartieri sembrano piccole e nascoste Las Vegas, con le false luci di insegne che promettono soldi facili e vincite senza fatica a chi vive nel buio di solitudine ed emarginazione”. È la denuncia di monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, al convegno promosso giovedì dal movimento Identità Cristiana nella parrocchia di San Gregorio Barbarigo, nell’ambito della Settimana della famiglia. Occasione anche per presentare il sussidio della Caritas “(S)lottiamo contro l’azzardo” rivolto alle comunità parrocchiali. Ai centri di ascolto della Caritas si rivolgono famiglie ridotte sul lastrico e persone di ogni età vittime dell’azzardo, nuova forma di malattia sociale, una «droga» che crea una «dipendenza senza sostanza», dalla quale «è difficilissimo disintossicarsi», come ha chiarito il vicepresidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici Pasquale Laselva. Sono sempre più numerosi i parroci che accompagnano persone incastrate dai debiti. «Ci sono anziani che perdono la pensione e tutto quello che hanno, e i problemi ricadono sulle famiglie», ha riferito Feroci. Purtroppo, ci sono anche i bambini, facili prede delle «trappole seduttive» dei «gratta e vinci». La Caritas è impegnata, oltre che nell’accoglienza di chi cerca aiuto, nella denuncia e nella prevenzione. Quello dell’azzardo è un mercato «costruito in modo artificiale dai potentati internazionali», ma che è diventato «drammaticamente reale», con un giro d’affari aumentato di oltre 800 volte dal 2000 al 2016, passando da 10miliardi di euro a quasi 90 miliardi. Per Maurizio Fiasco, della
Consulta nazionale anti–usura, è un «mercato spaventoso», cresciuto «in una condizione di peggioramento del reddito e della qualità della vita degli italiani». Fiasco ha svelato alcune «imposture» nel contrasto al gioco d’azzardo: il «riordino del settore», che consiste in realtà in un rilancio; il numero verde (800.5588212) lanciato nei giorni scorsi, come primo strumento di sostegno, che è però gestito dagli stessi che detengono il monopolio del comparto. Nel contrasto all’azzardo, ha spiegato Fiasco, «bisogna far convergere l’impegno di tutti». Senza cadere nella mistificazione della presunta differenza tra «gioco legale e illegale», come ha ammonito il presidente di Identità Cristiana Paolo Voltaggio. Il giornalista di Avvenire Antonio Maria Mira ha citato il rapporto della Procura nazionale antimafia, secondo il quale «legalizzare l’azzardo non è servito a tenere fuori la criminalità organizzata»; anzi, «gli affari delle mafie sono cresciuti in modo esponenziale. Sono presenti nel sistema legale e gestiscono direttamente il comparto, spesso attraverso prestanomi», mentre è rimasta attiva la componente illegale.

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