Chiesa Italiana e Salute Mentale. Cultura del provvisorio, scarti e nuovi poveri: il disagio psichico al tempo della tecnoliquidità

Si è svolto a Roma il 2 dicembre 2017 il convegno “Chiesa Italiana e la Salute Mentale. Cultura del provvisorio, scarti e nuovi poveri: il disagio psichico al tempo della tecnoliquidità“.
Iniziativa promossa da Ufficio Nazionale CEI per la pastorale della salute, con la collaborazione di AIPPC.

Siamo lieti di proporvi alcuni video e un breve resoconto della giornta.

La salute mentale è un’emergenza nazionale e lo sarà sempre più, considerato anche l’intreccio fatale di nuovi elementi che sempre più entrano a gamba tesa nel raggio d’azione e di osservazione della psichiatria italiana. Di fronte a una società sempre più povera, frammentata, multietnica e in cui a fatica si tengono stretti i lacci dell’integrazione, il mondo scientifico mostra preoccupazione per come la crisi economica e sociale stiano influenzando pesantemente i disturbi mentali.
Questo il senso del “Tavolo Nazionale per la Salute Mentale” che ha appena concluso a Roma l’incontro dedicato al disagio psichico e ai nuovi poveri al tempo della tecnoliquidità. Al tavolo, promosso dall’Ufficio Nazionale CEI, in collaborazione con l’AIPPC, l’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, il mondo ecclesiastico e psichiatrico, per la prima volta in modo sistematico, lavorano fianco a fianco spinti da dati allarmanti che esigono risposte più efficaci.

 

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