Counseling spirituale

“Una ricerca interiore, per i disagi esistenziali”

Il Counseling è una pratica professionale svolta all’interno di una relazione di aiuto, che offre orientamento e sostegno ai singoli o a gruppi e sistemi per favorirne il benessere e prevenire disagi psico-sociali, agevolando lo sviluppo dell’identità e delle risorse personali.

Il Counselor, mediante la propria capacità di empatia, autenticità ed accettazione incondizionata, pone al centro del processo di aiuto la persona e ne agevola la maturazione e l’autorealizzazione, permettendole di definire il proprio problema e di mobilitare le energie necessarie per gestirlo adeguatamente.

Nella professione del Counseling è necessario cogliere quello che la persona sta dicendo ed aiutarla a divenire consapevole delle sensazioni che sta provando.

Rollo May, uno dei padri fondatori del Counseling insieme a C. Roogers, sostengono che il Counselor ha il compito di “favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno (…)”.

Il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il Counselor può solo guidarlo con empatia e rispetto a ritrovare la libertà di essere se stesso.

La tensione spirituale nella persona, tra il mondo esteriore e il suo mondo interiore, in movimento continuamente dinamico tra realtà oggettuale e aspirazioni dell’individuo, è un potente strumento motivazionale nella sua ricerca di libertà, individualità e integrazione sociale. Questa tensione dinamica della personalità va dunque riconosciuta, accettata, affermata, espressa e valorizzata. Se invece è negata, repressa, occultata, manipolata e violentata, alla fine genera un profondo senso di colpa.

In relazione alla tensione spirituale, possiamo identificare un counseling nelle dinamiche spirituali, o più semplicemente un counseling spirituale.

Questo può essere definito come un intervento di relazione d’aiuto rivolto a persone che attraversano un disagio esistenziale, impegnate in una ricerca interiore, e che sperimentano una momentanea crisi spirituale rispetto ai propri valori morali, etici e religiosi, comunque riconducibili alla relazione interpersonale.

In questo caso, il counselor accompagna la persona alla consapevolezza delle proprie risorse emotive, cognitive e comportamentali, per la chiarificazione e la formazione del proprio progetto di vita, lungo la via che conduce all’esperienza del Mistero.

Il Counseling spirituale offre, pertanto, una formazione basilare sui principali argomenti della teologia spirituale e si concretizza, dunque, nell’azione di aiuto attraverso la quale il counselor cerca di facilitare la soluzione di problemi esistenziali e spirituali nei rapporti con gli altri, con i valori [verità, amore, speranza, giustizia, ecc.] e con Dio, e di accompagnare la crescita personale e spirituale, avendo in mente l’ultimo e più alto traguardo dello sviluppo umano in questo mondo: l’unione mistica con Dio.

Il counselor acquista le abilità spirituali per discernere le vie dello Spirito nelle singole persone e nei gruppi, in modo di poter accogliere l’azione dello Spirito nell’uso delle proprie risorse per risolvere conflitti esistenziali e spirituali, in virtù di uno sviluppo non soltanto umano ma anche spirituale, secondo il modello e l’esempio di Gesù. E’ in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportano tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità.

L’intervento di Counseling può essere definito come l’offerta di un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità della persona. All’interno di comunità l’intervento di Counseling mira da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall’altro si inserisce come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente.